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giovedì 2 gennaio 2020

#32-Le azioni della cosa / con la cosa

Le azioni della cosa / con la cosa

Le azioni del mio oggetto sono diverse:
-pagare: ovviamente questa azione era proprio dell'obolo proprio perché usato come moneta per comprare merce
-sorteggiare: come tutte le monete ha un "dritto" e "rovescio" quindi poteva compiersi questa azione
-traghettare: perché era la moneta che Caronte richiedeva ai defunti per essere trasportati al di la del fiume Acheronte
-donare: se guardiamo all'obolo come obolo di San Pietro ovvero come simbolo di beneficienza stiamo compiendo una donazione
-collezionare: al giorno d'oggi è ormai comune collezionare monete e spesso le monete antiche sono le piùcercate

domenica 29 dicembre 2019

#31-L'ABC della cosa

L'ABC della cosa

Ecco qui l'abbecedario del mio oggetto:

-A: Acheronte perché è il fiume che grazie all'obolo i defunti attraversavano

-B: bitcoin perché è l'evoluzione di questa moneta antica

-C: coni perché come già detto in un precedente post servivano per la fabbricazione dell'obolo

-D: dono perché l'obolo di San Pietro è una donazione

-E: euro perché evoluzione dell'obolo come moneta di commercio

-F: forgia perché usata per sciogliere il metallo

-G: Grecia perché questa moneta h origini greche

-H: handmade perché attraverso ricerche ho scoperto che la parola Obolo è il nome di una marca di accessori che si occupa di riciclaggio di diversi materiali. link-->OBOLO handmade recycled

-I: inferi perché era la moneta di Caronte

-L: lega metallica per il materiale di cui è fatto

-M: matrice perché usata nella sua produzione

-N: numismatica perché è lo studio delle monete

-O: occhi perché questo oggetto era messo sopra gli occhi del morto

-P: pace perché altrimenti nell'Ade senza obolo per pagare Caronte non si trovava mai la pace

-Q: quich'obolo è il nome di un piatto trovato in menù di un ristorante francese link--> Quich'obolo

-R: Roma tramandata dai greci viene accolta dal popolo romano

-S: sepoltura perché gli oboli erano messi sopra gli occhi del defunto

-T: traghettatore perché Caronte traghettava le anime dannate

-U: uva perché era rappresentata sulle monete link--> uva e le monete

-V: Vaticano perché l'obolo di San Pietro è un'offerta che arriva al Vaticano

-Z: zattera perché era il mezzo che Caronte usava

domenica 22 dicembre 2019

#30- La scienza e la tecnica della cosa

La scienza e la tecnica della cosa

Per il mio oggetto essendo un oggetto molto antico mi è stato difficile trovare collegamenti diretti con il mondo della fisica o della chimica.
Sono però evidenti collegamenti che la produzione del mio oggetto ha con tali discipline scientifiche.
La moneta in epoca romana era ottenuta per coniazione. Il tondello era ottenuto principalmente per fusione utilizzando delle apposite forme oppure ritagliando fogli di metallo ottenuti sempre tramite fusione o altrimenti spezzando barre di metallo in diversi parti.
Importante era la ricetta del metallo che poi sarebbe diventato la nostra moneta.

Qui sopra è possibile vedere una matrice "a vassoio" costituita da più forme circolari dove l'operaio versava il metallo fuso. Lo svantaggio di tale procedimento era che l'operaio doveva cercare di versare la stessa quantità di metallo in ogni singola forma.

Possiamo vedere invece qui a destra una matrice diversa chiamata "a grappolo". Qui il vantaggio era che grazie a questi canaletti che collegavano le forme si aveva certamente la stessa quantità di metallo in ogni forma. Lo svantaggio però era il fatto che questi tondelli erano collegati tra loro per via del metallo situato nei canaletti.




Una volta che il metallo si era solidificato si procedeva con la battitura.
Per la battitura erano usate una pinza per posizionare il tondello, una mazza per battitura dei coni e appunto i due coni.
I coni erano erano costituiti da una fisso, di incudine, e uno mobile, ti martello. Quello fisso di solito costituiva l'impronta del dritto, mentre quello mobile del rovescio.


Il conio fisso come si vede dalla figura a sinistra veniva alloggiato in un apposito spazio spesso su un tronco in modo che il legno avrebbe attutito il colpo del martello.  Il conio mobile poteva costituire un corpo unico con la mazza che l'operaio avrebbe poi usato oppure poteva esservi avvitata sopra. Prima dell'introduzione della ganascia di lego i colpi erano molto imprecisi infatti possiamo notare nella maggior parte delle monete romane impronte disallineate. Solo con Nerone si avrà l'introduzione di questa ganascia che assicurerà maggiore precisione all'operaio.






mercoledì 18 dicembre 2019

#29-I numeri della cosa

I numeri della cosa

I numeri collegati alla mia cosa sono molteplici. Qui di seguito ne sono riportati alcuni:
-Valore: 8 Chalkus.
-Diametro: 11-14 mm.
-Peso: l'obolo nell'antica Grecia era anche una misura di peso ed era definito come un sesto di dracma cioè 0,5 gr.
-Smorfia napoletana: 46 per il denaro.
-Epoca del suo utilizzo: 300-190 a.C
-Costo: 120 € perchè ora queste monete vengono collezionate e vendute

domenica 15 dicembre 2019

#27-Il museo della cosa

Il museo della cosa

Se dovessi progettare un museo dell'obolo studierei il complesso in modo tale da far concepire l'obolo in tutti i suoi molteplici significati e varianti.

Ideerei il percorso in modo tale:
-entrata e padiglione principale: in questo spazio dovrà essere introdotto il nostro oggetto o meglio come nasce, quindi in che modo viene prodotto, quali metalli vengono usati e come viene ultimato;
da questo sarà possibile accedere ad altre tre sale ognuna delle quali spiegherà l'obolo nei suoi molteplici usi. 
Avremo quindi tre stanze:
-la prima dove sarà spiegato l'uso primario di questo elemento ovvero il commercio ed esporrei in questa sala tutte le sue molteplici variazioni dipendenti dal luogo dove esso ha origine;
-la seconda dove venga studiato a fondo il collegamento che l'obolo ha con l'aldilà visto quindi come obolo di Caronte
-l'ultima invece si rifarà all'obolo visto come simbolo di carità: obolo di San Pietro e vedrà quindi il collegamento con la Chiesa.


giovedì 12 dicembre 2019

#26-La cosa sui francobolli

La cosa sui francobolli

La mia ricerca sui francobolli mi ha portato alla scoperta di un francobollo emesso su richiesta raffigurante il Tetradramma di Gela, un'antica moneta d'argento coniata a Gela nel V secolo a.C. 



sabato 7 dicembre 2019

#25-La cosa a casa

La cosa a casa

Il mio oggetto è un oggetto antico quindi in realtà non è facile trovarlo comunemente nelle case al giorno d'oggi. Oggi però troviamo nelle case la sua "evoluzione" ovvero le semplici monete da 1,2 € che possiamo trovare in tutti i portafogli.



 

lunedì 2 dicembre 2019

#22- La cosa nei fumetti

La cosa nei fumetti

Anche in questo post il nostro oggetto verrà visto in maniera più generale come moneta.
A tal proposito riporto i fumetti più conosciuti che riguardo tale cosa.







lunedì 25 novembre 2019

#21-La cosa nella musica

La cosa nella musica

Non è facile trovare trovare canzoni che si riferiscono all'obolo così ho spostato la mia ricerca su canzoni incentrate in modo più generale sulle monete.
Ho utilizzato il motore di ricerca "Lyreach" ed ho trovato questa canzone di Daniele Silvestri intitolata "Monetine".  Silvestri si prende gioco della speranza ossessiva che molte persone nella nostra società hanno riguardo la vittoria nei concorsi a premi e nelle lotterie come unica possibilità per avere una vita migliore.

domenica 24 novembre 2019

#20-I brevetti della cosa

I brevetti della cosa

Tramite il motore di ricerca di google Patents non ho trovato nessun brevetto inerente all'obolo essendo questo frutto di tradizioni tramandate nel tempo.
Ho spostato la mia ricerca quindi sull'evoluzione della mia cosa ovvero i bitcoins ed i risultati sono circa 20,745.
Ne riporto qui alcuni riguardanti metodo di scambio e di sicurezza.

Inventore: Roman Shtylman, Samo Drole  
Anno: 2015
Luogo: Stati Uniti
Numero di riferimento: US10229396B2


Inventore: Andrew E. Alness, James Bradley Hudon 
Anno: 2015
Luogo: Stati Uniti
Numero di riferimento:US20160344543A1





venerdì 22 novembre 2019

#19- La cosa nell'arte

La cosa nell'arte

Risultati immagini per charon and psyche

Sono riuscita a trovare questo quadro in cui possiamo notare il nostro obolo che assume significato per entrare nell'aldilà. è proprio Caronte infatti che prende dalla bocca della fanciulla "Psyche" la moneta come pegno per essere trasportata dal traghettatore negli inferi.
Opera: Charon and Psyche
Artista: John Roddam Spencer Stanhope
Anno: 1883

domenica 10 novembre 2019

#16- Una prima mappa concettuale

Una prima mappa concettuale

Riporto qui sotto una mappa concettuale riguardante il mio oggetto ispirata dai miei post precedenti.



sabato 2 novembre 2019

#14- La cosa come simbolo

La cosa come simbolo

L'obolo può essere considerato un oggetto simbolico sotto diversi punti di vista.

Per primo possiamo considerare l'obolo come rappresentante del denaro: esso infatti permetteva di acquistare cose grazie al suo potere d'acquisto intrinseco.

Guardiamo però più in dettaglio gli altri due valori che l'obolo assume ossia:
1- simbolo di morte
2- simbolo di dono

Per descrivere 1 mi riferirò ancora una volta all'obolo di Caronte già citato nei precedenti post.
Il valore che esso assume è molto profondo e importante per il defunto.
Il principale uso che il morto avrebbe dovuto fare nell'aldilà è pagare il traghettatore Caronte infatti "quando Caronte accetta la moneta il defunto non può più tornare in vita".
L'obolo era spesso posizionato sotto la lingua per fare in modo di non far uscire l'anima del morto che si pensava uscisse dalle labbra, ma anche perché in questo modo il morto non parlasse nel mondo dei vivi per non turbare il loro sonno. Altrimenti essa era posizionata sulle palpebre chiuse perché il metallo era in grado di neutralizzare gli influssi negativi provenienti dagli occhi, in questo modo il defunto sarebbe rimasto nell'aldilà e non sarebbe tornato nel di quà.

Per il punto 2 invece dobbiamo considerare l'obolo di San Pietro. Esso rappresenta un'offerta di denaro fatta dai fedeli ed inviata al papa per sostenere la chiesa e conseguenti opere di carità.

é curioso notare come un'oggetto così piccolo racchiude al suo interno tutti questi significati che sono tra loro molto diversi. 

giovedì 31 ottobre 2019

#13- L'anatomia della cosa

L'anatomia della cosa

L'anatomia dell'obolo non è unica ma varia per certe caratteristiche.
La struttura di base è comune a tutte: esse possono essere descritte come un disco di bronzo o rame di circa 0,5 gr.
Le incisioni e i soggetti raffigurati sulle monete però variano. Questi infatti dipendono non solo dal periodo ma anche dalla funzione. Se pensiamo all'obolo come moneta possiamo vedere che esso rappresenta figure e simboli romani; tra questi troviamo Marte, Minerva, la lupa con i gemelli,Giano ecc.
è possibile notare inoltre l'incisione "Roma" sulla moneta.
RSC 0032.jpg


Se ci riferiamo però agli oboli di Caronte essi sono caratterizzati da più figure attinenti al mondo dei morti. Nelle tombe degli imperatori infatti era comune trovare monete celebrative, di consacrazione che raffiguravano soggetti legati alla morte dell'imperatore che rinasce da divinità condotto poi da un'aquila in cielo.
Particolari monete ritrovate nelle tombe dei bambini invece presentavano un foro. Questo perché nella tomba era possibile trovare un gioco sonoro chiamato "crepitacula" con cui i bambini romani giocavano composto da un bastoncino di ferro che terminava con un anello. Inserendo le monete produceva un suono simile ad un sonaglio. Queste monete forate avevano raffigurate divinità protettrici femminili probabilmente per scelta della madre che volevano affidare il loro figlio morto nelle mani di una Dea pietosa.

venerdì 25 ottobre 2019

#12- I materiali della cosa


I materiali della cosa

I materiali usati per fabbricare l'obolo erano molteplici. 
La moneta era fabbricata per lo più in bronzo e in ferro.
In epoca greca questa però era coniata solitamente in argento, talvolta in oro e solo in epoca più tarda prevalentemente in bronzo.
La scelta privilegiata di materiali meno costosi non è dovuta solo al valore reale della moneta ma anche ad un altro motivo. 
Come già citato nel post #11 essa veniva usata come obolo di Caronte e posta quindi insieme al morto nella tomba. Per far fronte a i numerosi saccheggiamenti tombali si è infatti optato per un metallo meno prezioso quale il bronzo o il ferro in modo da far riposare il defunto in tranquillità.


Risultati immagini per fusione metalli

lunedì 21 ottobre 2019

#08- La cosa

La cosa

L'obolo
La "cosa" da me scelta è l'obolo, antica moneta romana.
Questa scelta è motivata dal fatto che, oltre ad essere il simbolo del luogo da me studiato, è una "cosa" che, seppur mutando nel tempo, è rimasta nel nostro uso quotidiano.
Interessante è proprio questo collegamento tra vecchio e nuovo...  Non ci resta che girarci di spalle, chiudere gli occhi e buttarci nelle acque alla scoperta del nostro oggetto!!





giovedì 10 ottobre 2019

#02-Le cose


Le cose

OBOLO

La prima cosa che mi viene in mente guardando la Fontana di Trevi sono sicuramente le monete che migliaia di visitatori ogni giorno gettano dentro la fontana. Ogni anno infatti il comune raccoglie circa 1,3 milioni di euro in monetine.
Non tutti sanno però che questa usanza era tipica anche nella Roma antica, ma al posto di centesimi si era soliti buttare monete tipiche di quell'epoca cioè gli oboli.





STATUE

Altra caratterista tipica di questa fontana sono le sue numerose statue.
Nelle nicchie laterali troviamo infatti due statue realizzate dallo scultore fiorentino Filippo Della Valle. Alla destra troviamo la statua delle salubrità che rappresenta proprio la salubrità dell'acqua in riferimento alle acque dell'acquedotto vergine, sulla sinistra invece troviamo la statua dell'Abbondanza. ma la vera protagonista è senza dubbio la statua di Oceano o Nettuno situata al centro. Essa è realizzata da Pietro Bracci. Alta circa 5,8 metri il dio Oceano è rappresentato mentre monta su un carro a forma di conchiglia trainato da due cavalli alati: il cavallo di sinistra è soprannominato "agitato" mentre quello a destra "placido". I lori nomi sono riferiti al mare che può essere burrascoso o calmo.





Ultima ma non meno importante è la statua a forma di anfora presente all'angolo con via della Stamperia. Durante i lavori di costruzione infatti vi era una farmacia (secondo altre fonti un barbiere), il cui proprietario non era d'accordo con le scelte dell'architetto Nicola Salvi. Per mettere a tacere le continue critiche e giudizi negativi e per evitare che possa vedere il procedere dei lavori il Salvi decise di sistemare lì questa statua che assomiglia molto ad una figura delle carte da gioco: è cosi che i romani l'hanno ribattezzata con il nome di "asso di coppe".



#33-La sintesi finale

La sintesi finale Non avrei mai pensato di arrivare alla fine di questo percorso eppure eccoci qui, post #33, nonché ultimo post di quest...